Grande successo, nella biblioteca comunale "Danilo Testa" di Serrone, per la tavola rotonda "Donna – Non solo l'8 marzo", promossa dal Comune di Serrone, assessorato alla cultura, servizi sociali e pari opportunità. Il pubblico presente, costituito non solo da cittadini di Serrone ma anche ospiti provenienti da vari angoli della provincia (da segnalare la presidente del Telefono Rosa Patrizia Palombo e il giornalista e scrittore Massimo Mangiapelo) ha assistito con interesse e partecipazione agli interventi degli autorevoli relatori.
Alessandra Romano, segretario provinciale della Cisl, ha sottolineato come la parità dei diritti nel mondo del lavoro, anche nel nostro paese, è tutt'altro che raggiunta ed ha riportato i dati relativi al divario tra la retribuzione media di uomini e donne, impiegati nelle stesse mansioni, rimarcando come, molto spesso, a parità di competenze si preferisca assumere uomini anziché donne e proponendo, quindi, di eliminare nella presentazione delle domande di lavoro e dei curricula i riferimenti che riportano all'individuazione del sesso dei candidati.
La giovane studentessa Benedetta Testa ha evidenziato come in molti programmi scolastici si tenda a parlare sempre e soprattutto di uomini e solo in maniera residuale si dia spazio alle donne che hanno fatto la storia del mondo. Ha rimarcato, poi, che le ragazze, più dei ragazzi, per essere accettate tendono ad adeguarsi a modelli che vengono dettati da altri e che, in assenza di una solidarietà di genere, spesso sono proprio le altre ragazze a rimarcare il mancato adeguamento ai modelli dominanti.
Giornalista professionista, Laura Collinoli, ha rimarcato come nella sua professione le donne siano molte ma, ad eccezione delle riviste femminili, raramente assumono la direzione di testate giornalistiche importanti. Ha evidenziato, poi, come la parità, prevista dalla Costituzione, si dovrebbe solo attuare lavorando sui fattori culturali che la impediscono.
L'onorevole Daniela Bianchi, consigliera regionale, ha sottolineato come le donne debbano imparare a fare cordata per superare la loro rivalità atavica. Ha anche evidenziato come le istituzioni possano comunque fare molto per favorire l'esercizio dell'effettiva parità, evidenziando i provvedimenti assunti dal Consiglio regionale del Lazio per migliorare la condizione femminile (legge regionale sulla violenza di genere, finanziamento delle strutture antiviolenza, interventi per al conciliazione del tempo famiglia lavoro, rilancio delle attività dei consultori familiari, azioni di scrrening, assunzione di ginecologi non obiettori per l'attuazione della legge 194).
Pina Terenzi, vicepresidente dell'Associazione Donne in campo, ha sottolineato come le donne siano da sempre state il motore delle aziende agricole, facendo carico , oltre che il lavoro nei campi, degli impegni familiari e domestici. L'impegno delle donne continua ad essere essenziale portando ad interventi innovativi e all'ideazione di nuovi modelli di agricoltura (agriasilo, fattoria didattica, etc) che si affiancano ai modelli tradizionali.
L'Assessore alla cultura, servizi sociali e pari opportunità, Antonietta Damizia, che ha coordinato i lavori, ha sottolineato l'importanza, anche nei comuni più piccoli, su un tema tanto rilevante: "vogliamo contribuire a modificare un approccio culturale: l'educazione alla parità e al rispetto delle differenze è uno strumento essenziale di contrasto alle discriminazioni di ogni tipo, ma anche di prevenzione di ogni forma di violenza. Noi siamo impegnati e continueremo ad impegnarci su questo fronte".

L'evento si è concluso con l'iniziativa Piantiamola e la messa a dimora, nel giardino comunale Antonio Roazzi di Serrone, di piante di lavanda in onore delle donne del centro Italia, colpite dal sisma che, con la forza tipica delle donne, insistono e resistono sui loro territori per operare una ricostruzione completa.