Una tegola per le casse del Comune di Vallecorsa. Il Tar di Latina ha condannato l'amministrazione civica ad onorare in toto un decreto ingiuntivo, non opposto, ottenuto dalla Nuova edilizia reatina. Si tratta della società che ha effettuato la ristrutturazione della palestra della scuola De Mattias.
Il 24 novembre 2015 la Ner aveva ottenuto un decreto ingiuntivo per 363.421,04 euro oltre agli interessi legali dalla domanda al saldo e spese di procedura. Il Comune aveva sollevato alcune eccezioni, a partire dall'inammissibilità del ricorso e dal fatto che la società avrebbe rinunciato al decreto ingiuntivo nel momento in cui stipulava un accordo con l'ente per il recupero del credito vantato. L'ente ha sottolineato di aver adempiuto a tutti gli obblighi entro il 31 dicembre scorso, versando la somma di 324.547,36 euro «costituente il credito vantato... al netto delle spese legali e degli interessi portati dal decreto ingiuntivo». Dal canto suo, l'impresa ha insistito per il pagamento della intera somma derivante dal decreto ingiuntivo. Il Tar ha allora ritenuto fondato il ricorso «in quanto la rinuncia pattuita tra le parti aveva ad oggetto interessi sulla somma ingiunta e spese della procedura monitoria (e non anche interessi e spese inglobati nella somma ingiunta)». Risulta pertanto «incontestato» che il Comune non abbia pagato per intero, rimanendo un residuo di 38.873. Somma che la ricorrente «ha titolo a pretendere». Il Tar ha dato sessanta giorni al Comune per provvedere disponendo che, in caso di ulteriore inerzia, vi provveda un commissario a ciò designato.
Il sindaco Michele Antoniani non si scompone più di tanto e studia il da farsi: «Vedremo come muoverci - spiega - Il Comune ha rispettato l'accordo stipulato con la ditta dopo il decreto ingiuntivo e il 23 novembre scorso ha versato la rata di saldo. Insomma, abbiamo onorato tutti i pagamenti e lo abbiamo fatto nonostante la Regione Lazio non abbia ancora erogato il finanziamento. Aspettiamo 196.135,66 euro, soldi anticipati dal Comune con tutte le difficoltà del caso. Questa ulteriore somma scaturisce proprio dal ritardo con cui la Regione mantiene i suoi impegni. Verificheremo con l'avvocato se appellare la sentenza del Tar».