Una squadra perfettamente in linea con gli obiettivi che si era prefissata. Questa la fotografia a metà campionato dell’Alatri calcio caro al presidente Reali. Una squadra, non dimentichiamolo, fortemente condizionata ormai da tre anni dalla pesante squalifica che non le consente di salire di categoria. Non cambierà molto nel girone di ritorno per quanto riguarda la rosa, pochissimi infatti i movimenti di mercato: non avendo grandi possibilità economiche, le uniche novità sono la partenza di Moreno Tiberia per l’Arce e l’arrivo del giovane Magassa, che ha già fatto il suo esordio in campionato contro il San Michele. Attesa infine per il ritorno in verderosa di Pignoli, che sarà disponibile però solo dopo il 21 gennaio.
Così mister Carlini commenta l’andamento del campionato finora: «C’è un po’ di rammarico perché meritavamo almeno quattro o cinque punti in più di quelli che abbiamo. Purtroppo si è pagato dazio per la nostra rosa troppo giovane. Non dimentichiamo che entriamo in campo spesso con sei età di lega! A Terracina siamo usciti sconfitti però meritavamo assolutamente la vittoria. Il fattore esperienza in questa categoria conta. E tanto. La nota positiva è che i nostri giovani stanno crescendo tantissimo ed è sotto gli occhi di tutti. Sono molto soddisfatto e orgoglioso di loro. Il prossimo anno, anche grazie a loro, la società vuole provare a puntare ai playoff. Finirà finalmente questa maledetta squalifica che non ci ha permesso di andare in Eccellenza neanche dopo la storica impresa della vittoria in Coppa Italia».
Cosa cambierà nel girone di ritorno?
«Bisogna proseguire su quest strada. E possibilmente migliorarsi. L’obiettivo rimane la crescita del gruppo, ma anche migliorare il più possibile in classifica».
L’Alatri rientrerà in campo l’8 gennaio con la partita che tutti aspettano da inizio campionato, l’attesissimo derby contro il Città di Anagni, società con la quale c’è una rivalità storica, acuita ulteriormente dagli avvenimenti che hanno portato alla squalifica.
Come vi state preparando?
«L’Anagni è una squadra fortissima, una vera corazzata. Tra le sue fila ci sono giocatori molto importanti, alcuni dei quali li ho anche allenati, come Seppani, Virgili e Padovani. Inoltre hanno sicuramente l’attaccante più forte della provincia di Frosinone degli ultimi 10 anni, Alessio Carlini. Un vero lusso per questa categoria. Ho il massimo rispetto per loro, anche se ormai mi sento un alatrese a tutti gli effetti, quindi anche io sento questa partita come i tifosi. I ragazzi stanno lavorando benissimo, li aspetta una partira difficilissima, ma scenderemo in campo convinti di non concedere neanche un centimetro. I giocatori che entreranno in campo dovranno essere consapevoli che nella partita non rappresentano solo loro stessi, ma un’intera città, e soprattutto una maglia gloriosa come quella verderosa».