In piazza per difendere la storia di Isola del Liri. Da domani in piazza Boncompagni, su iniziativa del gruppo "Riscossa isolana", saranno raccolte le firme dei cittadini di Isola del Liri per chiedere al presidente del Consiglio europeo Antonio Tajani di disporre la nomina di una commissione d'indagine sulla vicenda della Cartiera Lefebvre, simbolo storico dell'industrializzazione della città delle cascate, e di valutare le possibilità di ulteriori finanziamenti per completare i lavori del museo che rappresenta il motore del nuovo modello di sviluppo di Isola del Liri.
«Questa petizione di sensibilizzazione - spiega Luca Reale, cofondatore insieme al senatore Bruno Magliocchetti di "Riscossa Isolana" - nasce per via delle scellerate decisioni prese dai vari sindaci successivi a Magliocchetti perché l'Unione europea e la Regione Lazio, nel periodo dal 1995 al 1999, cofinanziarono il Comune di Isola del Liri per acquistare e ristrutturare l'antica Cartiera Lefebvre».
Il gruppo "Riscossa isolana" crede nel progetto della realizzazione del museo e spiega. «Si creerrebbero posti di lavoro per i cittadini di Isola e un indotto tale da poter rimettere in moto il turismo locale, fermo oggi alla sola movida e a qualche iniziativa estemporanea. L'importo complessivo di circa otto miliardi di lire, a valere sui fondi strutturali europei (all'80% a fondo perduto), fu ottenuto per realizzare il più grande museo italiano di archeologia industriale e della carta, mancava solo un ultimo finanziamento che sarebbe stato sicuramente concesso sia dall'Unione europea che dalla Regione Lazio trattandosi di lavori di completamento ma, inspiegabilmente, sia Vincenzo Quadrini che Luciano Duro decisero di abbandonare il progetto lasciando l'antica cartiera nel degrado, abbandonata all'incuria ed all'azione dei ladri. L'attuale amministrazione comunale quest'anno si è salvata dal dissesto per soli ottomila euro - conclude Luca Reale - e questo progetto aiuterebbe di certo anche le casse comunali».