Smartphone e pc, non solo per scambiarsi foto, selfie e informazioni, ma anche per cercare l'amore. Quello vero insieme a quello fugace, più sbrigativo. Anche i ciociari "vivono" nelle app e nei siti d'incontro dove è possibile arrivare a scoprire anche l'anima gemella. Quella metà della mela che, lungo le strade ordinarie della vita, non è mai fiorita. Il romanticismo appartiene all'epoca dei nonni, relegato nel medioevo dei sentimenti. Figuriamoci quei lunghi corteggiamenti che partivano, in maniera "dantesca", dallo sguardo. Lieve e carezzevole, dove l'intesa era l'anticamera di strategie per tornare a incontrare quel volto tra mille facce. L'amore si coltivava nel segreto del cuore e la ragione, sua ancella per eccellenza, guidava con moderazione l'agire. Le frasi, poi, erano il coronamento del piano dell'innamorato che, dose dopo dose, si avviava verso la dichiarazione. Oggi basta un click e le parole corrono giù veloci, più esplicite e meno formali.

«Sono un ventottenne, lavoro a Roma ma abito a Cassino e cerco una donna che sappia amarmi e capirmi». E il gioco è fatto. Il messaggio viaggia sui siti d'incontro e imbocca varie vie, dove "abitano" sia le donne alla ricerca esclusiva di serate appassionanti sia quelle che hanno nell'animo la stessa voglia di sentirsi accompagnate nella vita. Con un rischio, che un tempo non si correva, di iniziare un approccio online dove le sorprese sono dietro l'angolo. Ed è capitato anche ai ciociari di spendere tempo ed energie, incollati ai telefonini, a parlare con una quarantenne anziché con una coetanea. Ma, almeno in questo caso, è stato necessario scendere le scale del mondo virtuale e tornare con i piedi per terra, in un bar, a prendere un caffè insieme.

Nell'elenco scorrono anche sognatori che hanno coronato i loro desideri. Questa è la storia di Isa e Tonino. Entrambi appassionati di pellegrinaggi e di natura. Passati gli anta, una grande solitudine abitava il loro cuore unita alla voglia di trovare l'anima gemella per affrontare il viaggio della vita. Si sono conosciuti in chat e si sono innamorati. Si sono incontrati proprio durante un pellegrinaggio. Entrambi di Cassino, con le stesse passioni e con amici in comune, non si erano mai visti prima. Da quel viaggio all'altare c'è voluto poco!

L'altro risvolto della medaglia è più piccante. La crisi dei rapporti ha creato un esercito di donne e uomini senza volto che si descrivono scegliendo di mostrare solo una parte di sé. L'illusione unita alla trasgressione fanno moltiplicare le frasi su una tastiera. Ed ecco allora che spuntano ben altre app per trovare gli "amici di letto", sempre con quella voglia di fare in fretta, senza perdere tempo a mandare messaggi non verbali al collega o alla "preda" puntata nella vita reale. Non è certo un mondo così distante, piuttosto ritagli di quotidianità vissuti da chiunque: in questo universo parallelo si può incontrare anche il vicino di casa, il magazziniere del supermercato o la professoressa delle scuole medie.

Anna e Giuseppe, di un paesino della Valle dei Santi, sono incappati in questa trama virtuale che ha creato risate reali. Erano già amanti e hanno deciso di provare a trasgredire ulteriormente sfidando la sorte che corre sullo schermo di un pc. Così hanno registrato il loro account su una delle app famose per gli incontri occasionali e si sono dati appuntamento. Stessi gusti, stesse passioni ecco che entrambi si sono ritrovati nella piazzola di sosta di Ausonia. Dietro quei nickname c'erano sempre loro. E poi ci sono i social: quante coppie sono nate lì. Commenti sotto le simpatiche foto postate che diventano un dialogo più personale su Messenger. Fino alla voglia di incontrarsi e riprendere il percorso ordinario, quello delle prime uscite insieme fino al classico bacio. Del passato, in modalità off-line, resta il bisogno di sentirsi amati, voluti, desiderati. Per una serata o per tutta la vita.