Cari single incalliti, accoppiati come calzini col buco dispersi al ritorno dalla lavatrice, occupati come i bagni quando insieme alla pipì ti scappano gli anni migliori della tua giovinezza e della tua silhouette, buttati appresso all'amore centometrista…

Ricordate la pellicola hollywoodiana di qualche anno fa "L'amore non va in vacanza"? La commediola romantica con gli attori famosi e i finali mai tristi che il palinsesto Mediaset ci propina sotto Natale e La 5 se capita anche il giorno di Pasqua? Trattasi della classica americanata con Kate Winslet che ambisce al buon partito e si rimorchia il disgraziato e che comunque alla fine non muore affogata (sebbene all'ennesimo ruolo da sfigata io la tentazione di buttarmi nell'alcol ce l’avrei…), e Cameron Diaz, all'apice dell'affaticamento psico-fisico, che confonde lo stress con la ninfomania.

Bene, la trama è semplice e assimilabile, volendo/potendo, a molte delle nostre vite: due donne in crisi di cuore decidono di abbandonare baracca e burattini ed evadere per le vacanze di Natale, scambiandosi di casa per un settimana con una sconosciuta, ugualmente disperata e domiciliata dall'altra parte del mondo, senza incorrere per questo in anni di spese legali per avviare un processo di furto aggravato e truffa.

Quale miglior rimedio dell'esodo per la singletudine quando si avvicina il super-atteso party dell’anno, il tripudio dello stare insieme tutti appassionatamente? Il tempo di un accordo-lampo siglato in chat e il gioco è fatto: prenoti un last-minute, riempi un trolley e si va. Niente cene coi parenti che ti rivolgono le condoglianze dopo averti chiesto come stia il tuo ultimo ex, niente tombole in cui manco per sbaglio ti esce il numero 2, niente regali che sono pigiami dell'antisesso, ma tanto non c’è rischio.

E poi chiaramente il resto vien da sé… senza che ve lo dica, nel film la Winslet e TuttipazziperMary trovano l’amore in men che non si dica "Aug…". 

Ha sorpreso recenti sondaggi, ma non una disincantata osservatrice come me, la notizia che, a cavallo del nuovo anno, in quel lasso di tempo che va da dall’Annunciazione alla Befana, secondo un'indagine diSpeedVacanze.it i single siano particolarmente propensi ad espatriare e spacciare per "bisogno di una vacanza" la fuga a gambe levate dalla realtà monotona della vita mono e dalle tavolate familiari in cui gli unici altri "paiati" sono i bambini, i vedovi e il Bambinello nel presepe.

Partiranno alla volta dell'acchiappo esterofilo 8,8 milioni di single ad esplorare le possibilità che offre lo scambio culturale, per divulgare quanto possibile un po' di gene nazionale. Le zitelle si agghindano e puntano il maschio d'oltralpe che le faccia accasare… E per l'uomo è diverso, lui va in avanscoperta a rinvigorire la fama del masculo italico, ma anche tra le mura domestiche sarebbe stato coccolato come lo scapolo d'oro di casa a cui spetta doppia porzione di lodi e timballo. E anche in quel caso, la donna, in croce, a doverlo smaltire quel timballo, pure mezza porzione, con sangue e sudore a colpi di squat. Perché il grasso non va mai dove vuoi, manco in vacanza: il grasso è reazionario e tu lo maledirai a capro espiatorio del tuo nubilato. 

Dunque, come in un film di Boldi e De Sica, la meta del Natale sarà "NON CASA MIA". 

Se si allargano le famiglie e a te manco l'icona Whatsapp per vagliare uno straccio di proposta indecente, provvedi almeno a incrementare l’economia. Un giro del mondo per un giro di giostra, prima che il carosello si arrugginisca.